mercoledì 11 maggio 2011

Generazione Tunz Tunz

Mi sembrava giusto citare uno alla volta i vari gruppi di giovani che accostandosi alla musica sbagliano clamorosamente strada, non che io sia così presuntuoso da cambiar loro i propri gusti, ma perlomeno bisogna prenderne atto.

La Generazione Tunz Tunz:
è sabato, milioni di persone si preparano per passare una bella serata in compagnia ed è proprio questo il momento in cui milioni di persone si uniscono in migliaia di gruppi, uno dei quali è il gruppo da me chiamato (ci tengo a sottolineare "me") Tunz Tunz.
Ebbene, questi baldi giovini si riuniscono solitamente in macchine molto rumorose, non dovute ad acciacchi bensì a frequenze sonore abbastanza orecchiabili (in qualche caso fortunato) ma molto, molto, molto monotone e soprattutto al volume qualificabile come "spaccatimpani". Questo è il modo esatto con cui la suddetta generazione si prepara ad affollare piste da ballo assordanti piene di fumo e luci che con una lunga esposizione portano ad attacchi epilettici.
Sempre per la solita teoria "se non lo provi non puoi giudicarlo" sono stato un paio di volte a queste serate, che sembra si svolgano nel seguente modo:

Una volta arrivati col proprio o altrui mezzo sul luogo bisogna cercare un parcheggio e non è cosa affatto semplice perché altri mezzi che pian piano girano accanto a te lanciano occhiate di sfida inducendoti all'errore e a soffiarti sotto il naso 4 metri di spazio libero dove posteggeranno la loro mercedes di almeno 7 metri (e trasformando le family car davanti e dietro in monovolumi compatti).

Eccoci finalmente a piedi, a un minimo di due km dalla discoteca, arrivati all'ingresso non credevo alle mie pupille miopi... la fila cominciava dove avevo messo la macchina… torno indietro e faccio la fila… quando pensavo ormai di aver raggiunto l'orario in cui solitamente mi preparo a tornare a casa (quindi già molto tardi) finalmente arrivo davanti a due pettorali seguiti da due bicipiti che mi ritrovo davanti gli occhi… agitandosi davanti a me, mi indicano la via donandomi graziosamente la Drink Card.

Piccola parentesi:
Drink Card = legalizzazione del sequestro di persona, ovvero, entri "gratis" ma non esci se non hai pagato… (mi sono sempre chiesto se uno dovesse perdere il portafoglio cosa succederebbe)

Insomma entro, leggermente confuso dal trastullo pre-ingresso, vorrei avvicinarmi al bancone per un drink, ma è troppo affollato.. mi ci avvicino lo stesso (ringrazio la drink card), ordino un whiskey senza ghiaccio (ma evidentemente il ghiaccio è compreso nella drink card.. che ringrazio sempre) e mi fanno pagare.. cioè, mi derubano… 
Entro in pista, cappellini che luccicano, canotte che pensavo le usassero solo nei film di Fantozzi, occhiali da sole in piena notte quindi deduco velocemente siano occhiali da luna, che si avvicinano accennando movimenti molto simili a ciò che si chiama ballare a mini mini gonne e mini mini magliettine ripiene di carne che sempre col solito movimento prontamente si allontanano come si fosse avvicinato uno zombie in cerca di cervelli...

Qui si interrompe la mia storia, a "pà pà l'americano" non ce l'ho fatta, sono crollato, perdonatemi ma Carosone mi è apparso in sogno dicendomi "Nooo, pure tu uagliò", sono crollato ma una cosa l'ho imparata:

Che non è tutto oro quel che luccica, al limite sono strass !

Ps: ringrazio Marco per il finale

Sanremo sorprendente

Ogni anno guardo Sanremo, con un occhio soltanto però, aspettandomi sorprese che mai arrivano, vedendo trionfare, soprattutto negli ultimi anni, la democrazia, che sarebbe una bellissima cosa se al televoto non ci fossero milioni di ragazzini/e che non aspettano altro che vedere il loro beniamino appena uscito da Amici di Maria de Filippi urlare come un matto, vestito e pettinato come un Ken uscito fresco fresco dalla sua scatola di cartone... e mi dispero, perchè il meccanismo continua sulle radio, e gira, gira, gira (e non sto parlando soltanto del brano musicale), portandomi sempre più a prendere la mia macchina con i cd di quello che voglio ascoltare; (Radio Capital, Radio 1/2/3, non ce l'ho con voi).

Qual è il problema di Sanremo, perchè da una manifestazione così importante nell'ambito musicale, è diventata una pubblicità sfegatata a "poveri" ragazzi piazzati su un palco con una gru?
La chiave cari lettori sta nella parola che ho appena utilizzato ovvero "poveri".

Chi di voi sa cosa serve per cantare su quel palco, terrore degli allergici al polline?

La risposta esatta Siore e Siori è.... UN PACCO DI SOLDI!!!! Già, la casa discografica che ti supporta (ammesso che tu sia Gastone, personaggio del Topolino) sborsa svariate migliaia di euro per farti partecipare (oltre ad essere farcito ben bene di raccomandazioni).

Qual'è il risultato di questo giro di soldi e raccomandazioni? La musica ormai è aristocrazia, mentre dovrebbe essere senza ombra di dubbio meritocrazia... come dite? Perchè ho messo come titolo Sanremo sorprendente?... beh quest'anno mi ha stupito, finalmente, dopo anni di canzoni che sembrano scritte da Moccia del genere "Sole cuore e amore", Sanremo giovani è stato vinto da Raphael Gualazzi, un grande e giovane talento (in compagnia di Fabrizio Bosso alla tromba, meraviglioso jazzista) che ha presentato il suo brano "Follia d'amore",  tratto dal suo ultimo album "Reality and Fantasy" che consiglio di ascoltare attentamente.

Personalmente sono saltato dalla sedia dopo averlo visto, non per niente rappresenterà l'Italia alla finale di Eurovision song contest 2011.

Certo, un pò mi spiace esser stato critico nei confronti di Sanremo, ma devo dire che uno spiraglio di luce è entrato, speriamo non chiudano la porta ma, se torna Marco Carta, anche se Carta Canta io me ne fotto. 

Evitare la falsa partenza

Per qualsiasi tipo di attività l'inizio è la parte fondamentale, ciò che ti permette di non mollare alla prima difficoltà, è necessario dunque porsi degli obiettivi per aver ben chiaro quale sia la linea da seguire e non incappare in una "falsa partenza".

L'obiettivo di questo blog è quello di parlare in maniera oggettiva della musica (tutta), snocciolando opinioni positive ma soprattutto negative (che sono quelle che ci permettono di modificarci in meglio), naturalmente tutto ciò che verrà postato sarà una mia personale opinione in base alla mia personale (scusate la ripetizione ma era d'uopo) cultura musicale, qualsiasi altro intervento da parte di navigatori del web è molto ben accetto e trepidamente atteso; è il confronto a far grande l'uomo.

Beh, come dicevo, iniziare non è facile ma un punto fondamentale da sottolineare è la "metamorfosi" della musica, da quella classica (base indiscussa), fino all'esplosione delle sperimentazioni viste nel XX secolo.

Personalmente ascolto tutti i generi musicali, cercando di non tralasciarne alcuno in modo tale da poterne parlare nel bene o nel male, un pò come si guardano le prime puntate delle schifezze alla tv per poi non sentirsi dire "non sai di cosa parli perchè non l'hai visto" e qui, la tv spazzatura con Uomini e donne, Amici, l'Isola dei formos... famosi, Grande Fratello ecc... è chiamata in causa (vince 2 a 1 Maria de Filippi secondo questa lista).

Che dire ancora, rimbocchiamoci le maniche o, in assenza di maniche, mettiamoci qualcosa addosso che fà ancora freddino, SI COMINCIA!